Lo racconta a Jameson Irish Whiskey Claudia Migliore, presidente di IoCiSto, la libreria del Vomero famosa in tutta Napoli e non solo.

Migliore, un destino nel cognome. “Sono una persona dubitativa. Metto continuamente tutto in discussione, con passione e determinazione, per tentare di trovare la strada più giusta” rivela a Jameson Irish Whiskey Claudia Migliore, e aggiunge “sono una bulimica di libri”.

Tutto questo spiega il suo impegno in IoCiSto, non una semplice libreria, ma “un progetto di riscatto della città mosso dal desiderio di lasciar qualcosa a Napoli” sottolinea Claudia.

IoCiSto è una realtà prolifica, uno spazio importante di impegno culturale, civile ed associazionistico che dal Vomero abbraccia tutta Napoli. Basta navigare nel loro sito per farsi travolgere dall’onda di questo movimento: un gruppo elettrogeno che illumina ciò che c’è, stimola i germogli a fiorire e cambia il tessuto in cui vive. Segui la pagina Facebook.

Era il 13 maggio del 2014 quando Ciro Sabatino, giornalista ed ex editore, lancia un post provocatorio su facebook dove si lamenta, stimolato dalla recente chiusura di numerose librerie, di una città sempre più povera di libri e lancia un invito ai cittadini a creare una libreria tutta nostra. Sono centinaia le persone che rispondono all’appello e dichiarano “iocisto”.

Il messaggio diventa virale, e il sogno virtuale si trasforma di lì a poco in realtà. Una realtà che in 6 anni è cresciuta e si è consolidata.

Il 21 luglio 2014 nasce IoCiSto. L’ entusiasmo e l’orgoglio sono palpabili nella voce di Claudia Migliore mentre racconta: “Aprimmo senza libri. Al centro della sala una colonna, e all’apice, su un cuscino rosso, “Cent’anni di solitudine”. Intorno a lui, rappresentazione cartacea del senso del nostro sogno, migliaia di persone, fra cui molti scrittori amici.”

“Volevamo un posto dove stare bene e divertirsi, una via di mezzo tra un’attività commerciale e attività associativa.” Ciò che da linfa a IoCiSto, infatti, sono proprio i soci, molti dei quali ci mettono braccia e mente. Claudia tutti i sabati pomeriggi è qui, nella ‘sua’ libreria al quartiere Vomero, come fanno tanti soci durante la settimana, affiancando il libraio Alberto Della Sala. “Se viene meno la passione diminuisce il collante e la motivazione scema. Dobbiamo costantemente alimentare la voglia di esserci. Ultimamente, ad esempio, abbiamo deciso di darci un’identità più forte attraverso iniziative che ci ancorano a tutta Napoli.”

Ecco nascere i “tour dedicati ai luoghi citati nei libri di Elena Ferrante e la nascita di una sezione di libri dedicati a Napoli e di editori napoletani.” Le attività sono innumerevoli, molte a sfondo sociale, tutte con l’obiettivo di avvicinare alla cultura.

Claudia ricorda ad esempio “l’Officina delle Voci, in collaborazione con l U.N.I.Vo.C (Unione Nazionale Italiana Volontari pro Ciechi), una rubrica radiofonica culturale dedicata agli ipovedenti su temi diversi. L’ultimo argomento affrontato è stato la comicità.”

I progetti e i gruppi di lavoro nascono dall’ascolto dei desideri e della necessità dei soci, e mettono a frutto le loro competenze: iniziative specifiche, corsi, laboratori ma anche gruppi di lettura, consigli di lettura, comunicazione, nascono dalla condivisione e dalla partecipazione di tutti, sfruttando oggi, dopo la pandemia, la possibilità di incontrarsi a distanza e rafforzando il lavoro in rete.

Aggiunge Claudia “Antonia del Sambro, socia e giornalista fiorentina che si occupa di noir, ha recentemente curato un corso virtuale di blogger editoriale. Con Gordon M. Poole, persona incredibile che si è innamorata di Napoli, abbiamo organizzato invece incontri su testi e autori in lingua inglese.”

Un esempio eclatante e tangibile del potere delle idee, della costanza e della passione unita a un pizzico di follia, è il cambiamento del nome della piazza antistante la libreria, “dedicata ad Aldo Masullo, filosofo nonché nostro socio. Siamo stati noi a lanciare la proposta e poi ha aderito la città.”

A Claudia calza a pennello il motto di Jameson Irish Whiskey ‘sine metu’ (senza paura) “Mi ci ritrovo” ci confida. “Sono, siamo andati avanti senza paura, anche dopo il crollo di una stanza che ci ha costretti a chiudere per 2 mesi. L’abbiamo trasformato in opportunità, ripensando il progetto e attualizzandolo”. “Questo posto mi ha stimolato a leggere ancora di più. Un amore condiviso con gli altri soci che non a caso sono stati scelti da Giorgio Dell’Arti come giuria popolare del Torneo letterario organizzato da Robinson di Repubblica e che sono sempre pronti ad una nuova sfida di lettura.”

Perché ci è piaciuta questa storia. IoCiSto è la prima libreria nata dai cittadini per i cittadini come risposta alla chiusura di molte librerie storiche del Vomero, ma è diventata l’orgoglio di tutta una città, capace di coinvolgere persone di ogni tipo e da ogni dove, ispirando altre realtà in tutta Italia.

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